Il bello di mettersi comodi
La meraviglia dei sandali rasoterra è che ti danno la sensazione di essere scalza. E' una vera liberazione.
Christian Louboutin - Stilista
Le mode passano veloci, alcune volte però ritornano. E' il caso delle ciabatte infradito
tornate prepotentemente alla ribalta in questi ultimi anni e comunemente indossate
perché ritenute da molti comode, ariose ed eleganti.
Le infradito tuttavia hanno un'origine antichissima, infatti modelli simili erano gia di uso comune nell'antica Roma ed in Grecia dove i modelli più elaborati erano prestigiosi status symbol. Calzature tradizionali in Giappone sono di due tipi: zori e waraji corredati da apposite calze chiamate tabi. In America le "summer flip-flops" (così sono chiamate) sono ormai un "must" tra i giovani.
Le infradito sono di una semplicità disarmante, costituite da una suola, prevalentemente liscia (ma ne esistono anche modelli col tacco) e una stringa a forma di Y, con un doppio punto di partenza, a destra e a sinistra dalla fine del tallone e l'inizio dell'arco plantare, che si ricongiuge in un unico punto situato fra l'alluce e l'indice: il piede viene quindi infilato nella ciabatta separando queste due dita. Sono spesso costruite con materiali naturali come paglia e cuoio, ma la moda attuale predilige il ricorso alle materie sintetiche: gomma o plastica. E in questo caso è d'obbligo che siano coloratissime o con disegni stravaganti.
Le classiche infradito di gomma costano poco, durano poco, una stagione o poco più, ma all'inizio dell'estate
le trovate in vendita dappertutto a prezzi che vanno dai pochi euro in su.
Decorate con fiori o altri piccoli oggetti applicati, perline, paillettes e strass, e impreziosite da intrecci di pelle o tessuto, diventano anche calzature eleganti da indossare con gonne lunghissime dal sapore etnico-gitano e abbinate a foulard impalpabili e bijoux per essere irresistibili di sera.
Tuttavia una ricerca scientifica pubblicata di recente dalla Auburn University
in Alabama su questo tipo di calzature ha evidenziato come siano fonte di possibili
problemi.
Osservando infatti l’andatura di 39 uomini e donne, è
stato dimostrato che le infradito alterano il modo di camminare delle persone,
causando qualche problema a piedi e gambe.
Tutto dipende dal modo diverso con cui il tallone viene appoggiato al terreno e dalla spinta che il piede riesce a dare al corpo. I ricercatori perciò suggeriscono di alternare le infradito alle normali calzature, anche d’estate, magari limitando l’uso di questo tipo di ciabatta a non più di tre/quattro ore giornaliere.
Un'idea "ecologica"
Con le flip flop c'è anche chi in questi ultimi anni si è inventato un nuovo business.
E' il caso della società keniota UniquEco che si occupa
di recuperare e riciclare i milioni di ciabatte che ogni anno vengono spinte dalla correnti sulle coste del Kenya
e provenienti da India, Cina e Malesia, dove questo tipo di calzatura è diffusissimo.
Dalla loro lavorazione nascono borsette, braccialetti, collanine ma anche giochi e vere e proprie opere d'arte.

