Il posizionamento di un sito sui motori di ricerca.
Parte 3

Forniamo una corretta e precisa descrizione della nostra pagina

Per una buona ottimizzazione della nostra pagina è buona pratica far si che anche nella descrizione siano comprese il maggior numero di parole chiave presenti nel titolo o altre che ne permettano ulteriori combinazioni. Attenzione però a non abusare nuovamente di questo campo, Google sta sempre attento...

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Analizziamo pertanto la descrizione della mia pagina di esempio:

Calzature comode per l’estate le ciabatte infradito sono ritornate di moda. Caratteristici sandali calzature da mare si possono usare anche in città.

Ottimizzazione di un sito Web per Google

Come potete osservare si tratta di una frase di senso (abbastanza) compiuto in cui compaiono tutte le parole usate nel titolo e altre. Dobbiamo inoltre osservare un altro particolare di questa descrizione così come delle altre che vediamo nella pagina dei risultati di Google: non superano le 2 righe di testo. In altre parole la descrizione deve essere formata da non più di 160 caratteri.

Quindi, per tornare alle nostre care mucche, riprendiamo la frase che ci siamo detti all’inizio

E’ giusto ricorrere all’inseminazione artificiale delle mucche carolingie per consentire la preservazione della specie autoctona?

e proviamo a formularla in uno stile che piaccia al motore di ricerca:

L’inseminazione artificiale come mezzo per la preservazione della specie autoctona delle mucche carolingie. Pareri e opinioni degli allevatori italiani a confronto.

Abbiamo così ottenuto una descrizione di 164 caratteri (spazi inclusi, ricordatevi quanto detto sulla lunghezza massima del titolo…) che ha anche un senso compiuto per chi la leggerà nei risultati della sua ricerca e abbiamo introdotto un ulteriore elemento “allevatori italiani”. Se avessimo voluto dare maggiore importanza a questo nuovo elemento avremmo potuto girare la frase in questo modo:

Gli allevatori italiani e la preservazione della specie autoctona delle mucche carolingie per mezzo dell’inseminazione artificiale. Pareri e opinioni a confronto.

In questo caso abbiamo dato meno importanza al contesto “Pareri e opinioni a confronto”, che può risultare troppo generico, ma abbiamo dato più peso a “Allevatori italiani” e siamo scesi a 162 caratteri.

Tutto questo meccanismo si basa infatti sul peso e sulla posizione delle parole. Parole in testa al titolo o alla descrizione hanno maggiore peso di parole poste alla fine.

L’importante però (ed è anche quello che piace a Google) è che il visitatore sia attirato dal nostro sito anche per quello che riusciamo a dirgli in poche parole.

Ovviamente tutto questo non sortirà alcun effetto se poi nel testo della pagina queste parole non saranno presenti...

 

Ottimizziamo il testo della nostra pagina

Ecco un terzo elemento da non sottovalutare. Il titolo e la descrizione devono effettivamente corrispondere al contenuto della pagina. Ossia le parole chiave usate in questi 2 elementi devono ricorrere anche nel testo della pagina, altrimenti il motore di ricerca dopo un po’ penalizzerà la pagina.

In altre parole se avessi impostato il titolo e la descrizione della mia pagina sulle mucche carolingie così come ho fatto e poi nel testo della pagina stessa mi metto a scrivere delle qualità del latte di capra, Google quasi sicuramente non mi prenderà neppure in considerazione.

Questo meccanismo si chiama in gergo tecnico Keywords density ossia “Densità di parole chiave” (Keywords). Una parola nel titolo (o nella descrizione) acquista maggior peso se è ripetuta più volte nel contesto della pagina. Poiché nella mia pagina in questione parlerò di mucche carolingie e mi aspetto che questi termini compaiano svariate volte l’ho inseriti in testa al titolo in modo da fargli assumere il peso maggiore. A seguire ho introdotto le altre parole che mi aspetto siano usate anch’esse all’interno del testo della nostra pagina.

Si tratta di un rapporto di forza molto semplice, più le parole contenute nel titolo e nella descrizione sono ripetute all’interno di una pagina, più acquistano peso. Ma anche in questo caso bisogna stare attenti a non abusare di questo meccanismo. Non esiste infatti una formula specifica per calcolare quante volte devo ripetere una certa keywords nel testo della pagina per dargli peso, esiste però senz’altro un limite (si parla di un 5%) superato il quale la vostra pagina probabilmente subirà una penalizzazione per pratica scorretta. A mio avviso (ed è ciò che cerco di fare nelle pagine di questo sito) questa percentuale deve oscillare tra un 3% come limite minimo e il 5% detto prima.

Potete controllare la keywords density di una determinata pagina web usando il tool proposto da questo sito: http://www.live-keyword-analysis.com/

Ultimi consigli sull’ottimizzazione del testo della pagina

Cercate di porre le 2 o 3 parole chiave su cui puntate maggiormente nel titolo principale della pagina (quello compreso tra i tag <H1> e </H1>) e, ovviamente se possibile, nei titoli dei paragrafi (tag <H2…</H2>, <H3>…</H3>, ecc) ma soprattutto cercate, sempre per quanto possibile, di creare un abstract (un sommario) del contenuto della pagina (diciamo di non più di 350-400 caratteri (spazi inclusi) in cui descrivete brevemente l’argomento affrontato nella pagina evidenziando (in grassetto) le solite parole chiave.

I primi paragrafi si una pagina sono infatti significativi per un motore di ricerca, specie se il contenuto della pagina stessa è piuttosto lungo.

Evitate di ripetere nel titolo del testo della pagina lo stesso titolo usato nell’intestazione, cercate piuttosto una variante “umana” e “leggibile”, in fondo si tratta di ciò su cui dovremo far concentrare il nostro lettore. Nel nostro caso particolare potrebbe essere formulato in questo modo:

La preservazione della specie autoctona delle mucche carolingie.

E l’abstract potrebbe essere scritto in questo modo:

E’ giusto ricorrere all’inseminazione artificiale come mezzo per consentire la preservazione della specie autoctona nelle mucche carolingie? I pareri e le opinioni degli allevatori italiani a confronto su questa difficile problematica.

Ricordare inoltre che la pagina deve avere un contenuto testuale abbastanza ampio e variegato. I punti individuati fino ad adesso avranno poca efficacia (se non addirittura nulla) se poi all’interno della pagina in questione si inserisce solo un’animazione Flash (i motori non riescono a leggere l’eventuale contenuto testuale di un filmato Flash) o solo delle immagini con nessun testo.

C’è ancora un altro aspetto da non sottovalutare: il nome della nostra pagina web.

Tornando all’esempio delle mia pagina sulle ciabatte infradito, avete notato come si chiama la pagina indicizzata da google?

L'indicizzazione di un sito Web su Google

ciabatte_infradito.html, ho ripetuto nel nome del file le parole chiave che mi interessavano, pratica non scorretta che aggiunge tuttavia ancora peso e significato alla nostra pagina.

Quest’ultimo aspetto vale in maniera particolare per i nomi a dominio dei siti. Se dovete registrare il nome a dominio del vostro sito web prestate particolare attenzione ai termini che scegliete. Fate in modo che contenga almeno una delle parole chiave che vi identificano (meglio tutte ma capisco che spesso è impossibile…). Se volessi registrare il sito delle nostre simpatiche mucchine sicuramente lo registrerei come www.mucchecarolingie.it (ricordatevi che per i nomi dei siti internet si possono usare solo lettere, numeri e il trattino -, quindi www.mucche-carolingie.it va bene, www.mucche_carolingie.it no! Il segno di _ “underscore” è invece ammesso nei nomi delle pagine. Ovviamente anche lo spazio tra le parole non è consentito…).

E’ questa una pratica che sta assumendo sempre più rilevanza specie in settori particolarmente “affollati”.

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