Come creare una password "robusta" ma facile da ricordare

Spesso abbiamo a che fare con password che non ricorderemo mai. La tentazione immediata è quella di cambiarle con altre a noi più congeniali, ma, altrettanto spesso, quest'ultime si rivelano poco sicure. E' possibile allora creare password allo stesso tempo complesse e facilmente memorizzabili? Forse si, vediamo come...

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Molti utenti nutrono una vera e propria insofferenza verso le password. Da quando questi misteriori oggetti hanno fatto il loro prepotente ingresso sulla scena digitale (in particolare con l'introduzione del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 - Codice in materia di protezione dei dati personali), la maggioranza degli utenti le ha mal digerite. Eppure sono un elemento "vitale" nel villaggio globale quale è diventato Internet.

Pensate per un momento alla vostra carta bancomat. Accettereste dalla vostra banca una carta senza PIN? Penso proprio di no!

Detto in soldoni, la carta rappresenta lo strumento per accedere a quella infernale macchinetta che è il bancomat (o che vi permette di fare acquisti per mezzo del POS), ma è il PIN che dice che siete effettivamente voi a compiere l'operazione (e che quindi i soldi vanno prelevati dal vostro conto...).
E per questo il PIN va tenuto segreto, giusto?

Bene, allo stesso modo dovete intendere la coppia username-password (o nome utente-password). L'username rappresenta la vostra credenziale (lo strumento per così dire) per accedere a determinati servizi ma è la password (segreta) che dimostra che siete effettivamente voi.

Quanto è importante allora la password?
Moltissimo. E per questo deve rispettare almeno 2 regole basilari: essere sufficientemente lunga ed essere decisamente "robusta".
Che significa ciò?
Significa che la password deve essere sufficientemente sicura da garantirvi dal primo buontempone che provi ad accedere (entrare) al posto vostro a quel determinato servizio online o al vostro PC.
Ritornando all'esempio della carta bancomat, vi sentireste protetti da un PIN tipo "00000" o "11111"?
No di certo, vero? E infatti determinati PIN non vengono neppure rilasciati.

Bene, pensate allora che una password come "pippo", "mamma", "abc" o il nome del vostro cane-gatto-fidanzato(a)-marito(moglie) siano davvero sicure?

Senz'altro no, e neppure qualsiasi altra parola che abbia un senso compiuto, ossia una parola che si trovi comunemente in qualsiasi dizionario. Infatti molti degli attacchi che vengono rivoti a siti protetti da password sono proprio del tipo "a dizionario", ossia l'attaccante prova tutta una serie di combinazioni basate sulle parole di un dizionario.

Pensate che sia impossibile? Volete un esempio di file dizionario?

Seguite questo link http://www.word-list.com/ oppure quest'altro http://www.outpost9.com/files/WordLists.html e troverete file contenenti migliaia di parole di uso più o meno comune nelle più svariate lingue.

Quindi? Quindi una buona password deve essere essere composta da una combinazione di lettere, numeri e caratteri speciali mescolati tra loro il più possibile e non deve mai essere "Andrea", "Annamaria", "Fiumicino", ecc.
 


Come creare una password "robusta"

Cominciamo con il dire che una buona password deve essere lunga almeno 8 caratteri. Deve contenere numeri e lettere e possibilmente qualche carattere "strano" (o speciale, tipo: * # @ ? !). Spesso però alcuni servizi online non consentono di usare quest'ultimo tipo di caratteri e quindi dobbiamo ricorrere ai soli caratteri alfanumerici, magari aumentando la lunghezza della password per renderla più difficile da scovare.

aSw1K#p5 è un buon esempio di password "robusta".

E' formata da 8 caratteri, contiene lettere, numeri e caratteri speciali.

Ma è anche facile da ricordare? Decisamente no, vero?

Ecco allora che il nostro utente medio va in crisi. Colto dall'angoscia di dimenticarla, inizia a segnarla dappertutto e ogni volta che la deve digitare comincia a guardare e riguardare sotto la tastiera (o su di un lato del primo cassetto della scrivania) dove ha sicuramente attaccato un post-it su cui ha trascritto la password in questione.

C'è rimedio? Provo a suggerirvene uno.

Eccovi un'altra password altrettanto valida: RdM5nlc!

Mi direte, scusa cosa cambia rispetto a quella precedente? Anche questa non è mica semplice da ricordare!

In effetti, presa così com'è non è che sia proprio banale, ma ora leggete questa frase qui sotto:

Rosa di Maggio nessun la coglie!

Vi si è accesa forse una qualche lampadina?

(R)osa (d)i (M)aggio (5) (n)essun (l)a (c)oglie(!) = RdM5nlc!

Ho preso le iniziali delle parole che formano la frase, conservando le maiuscole/minuscole, ho inserito un numero facile da ricordare perchè legato ad una di queste parole (il 5 del mese di maggio) e ho lasciato il punto esclamativo finale come carattere speciale.

Eccovi un altro esempio:

Quarantaquattro gatti in fila per sei col resto di due = 44gifp6crd2

Password lunghissima, ma facile da ricordare, non trovate?

Come avete visto la tecnica che vi ho illustrato è piuttosto semplice e intuitiva. Si basa essenzialmente sulla nostra capacità di ricordare con più facilità un'intera frase (può essere l'incipit o un verso particolarmente significativo di una poesia che abbiamo studiato a scuola o della canzone che più ci piace) piuttosto che sigle complesse, permettendoci di creare password abbastanza complesse da poter essere usate in ogni occasione.

Vi lascio con un un paio di password. A voi l'onore di scoprire come l'ho generate...

NmdC35dnv
CoDdpAl'if

non si vince nulla, se non la mia gratitudine per avermi letto fin qui.

Mi auguro di esservi stato utile in qualche modo e se proprio non riuscite a decifrare le frasi misteriose potete inviarmi una email... ;-)

Prova pippo++ il mio generatore di password facili da ricordare

Marco [Mar::Baro] Barontini

 

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Generare password robuste ma facili da ricordare